Ognuno dovrebbe partire dal presupposto che la rete internet non è più solo un insieme di nodi impersonali connessi tra di loro. Dietro a ogni nodo c’è una persona che accede sul web per soddisfare una sua personale esigenza a prescindere da quale sarà e con quale strumento desidera soddisfarla.
Nell’istante in cui una persona accede alla rete, il rapporto tra un progetto web e il navigatore è rappresentabile come due punti diametralmente opposti che non si incontreranno mai. Due mondi paralleli che vivono di vita propria collegati virtualmente da un numero di byte riconducibili a una virtuale linea di contatto.
Il contatto è quindi la connessione, avviene nel momento in cui i reciproci bisogni risiedono nello stesso luogo visitato, che siano facilmente rintracciabili o che vengano veicolati dai nodi con cui siamo già connessi. La connessione sarà più probabile quando i bisogni diventeranno sociali e le informazioni verranno veicolate attraverso la condivisione di conoscenze ed esperienze.
In sostanza, facendo questa dovuta considerazione e premessa, i grandi cambiamenti a cui stiamo assistendo con l’avvento dei social network e l’incremento costante del loro utilizzo da parte dei navigatori costringe chi dovrà promuovere il proprio progetto, a costruire una presenza organica al loro interno e permettere che il nodo rappresentato sia collegabile a un numero crescente di nodi persona.
Le ultime statistiche mostrano come gli utenti di internet passano sempre più tempo della loro presenza sul web nei social network e lì cercano di soddisfare quel bisogno che abbiamo visto essere il nuovo motore della rete internet.
Cambiare il modo di partecipare e costruire una nuova presenza web è fattore indispensabile nella nuova era digitale. Ma ancora oggi questo nuovo approccio viene del tutto ignorato e del tutto incompreso. Le paure regnano sovrane, la possibilità di non gestire direttamente la comunicazione e di trovarsi impreparati condiziona la scelta di iniziare e di avviare un nuovo progetto. Tutti sembrano portati a concentrare la propria attenzione all’interno del nodo di rappresentanza ufficiale, il sito web per l’appunto. Come nella vita reale, di fronte ai cambiamenti spesso alcuni preferiscono coltivare il loro orticello.
Perché vi sto raccontando tutto questo? Ritorno da un incontro a Milano con alcuni albergatori che mi piace ora definirli “illuminati” o che stanno diventando “illuminati” grazie alla capacità e all’apertura imprenditoriale di alcuni di loro. Sarebbero ben predisposti a fare il salto della barricata ma ancora sono frenati da alcune paure del tutto comprensibili a chi si trova di fronte un mondo che necessariamente non potrà gestire come vuole e che sarà inevitabilmente soggetto a una interpretazione personale. Queste non sono solo le loro perplessità sono le perplessità di molti.
Ecco allora la necessità di esplodere una voce del progetto di identità web che stiamo rielaborando ascoltando prima di scrivere. Stiamo sostanzialmente utilizzando lo stesso approccio che diciamo di utilizzare a chi vuole fare marketing nei social network.
Tanti sono i vantaggi, tante sono le potenzialità inespresse. Ci sarebbe tanto ancora da dire ma non voglio togliere l’attenzione dall’oggetto di questo articolo. Fin quando non si capirà che la rete è una connessione di persone è bene non portare avanti il proprio progetto sociale nella rete e accettare di buon grado tutte le conseguenze che comporterà questa decisione.









Dal 1999 si occupa di web marketing turistico e di promozione sul web per hotel, operatori turistici e agenti di viaggio. Partecipa ad eventi sul territorio italiano legati alla cultura digitale per il turismo. Membro del progetto Web Travel Marketing e della rete di professionisti Kuddle Network.
Ottimo post! Ottima riflessione e ottimi spunti risolutivi a perplessità che esprimono un po’ tutti gli imprenditori che si affacciano con timore a questo mondo!
Grazie Dario, speriamo che le nostre considerazioni e gli sforzi che facciamo ogni giorno cancellino le perplessità di molti. C’è da dire che chi non segue questo nuovo approccio è destinato inevitabilmente a vedere la propria visibilità messa alle corde. A presto
mi piace molto questo post , conosco una persona che la pensa come te , allora è lungimirante questa persona.
ne sono contento
ciao
Ciao Mario, conosco anche io una persona lungimirante che bisogna però indirizzare altrimenti parte dritto per la tangenziale e potrebbe perdersi nel breve