Da “search engine” a “universal social engine”. Nasce la SEO ETICA.
Prendendo spunto da una discussione su Facebook, nata da un post di Antonello Maresca che condivideva l’articolo “Più traffico da Facebook che da Google” apparso sul blog di Tiziano Fogliata, mi piacerebbe continuare a disquisire sull’argomento in questo post.
Lunedì il San Francisco Chronicle in un articolo dichiarava che Facebook sta superando Google come primo “referrer” (fonte dalla quale un utente viene a conoscenza di una pagina web) per alcuni portali web di assoluto blasone. La notizia ha fatto presto il giro del mondo ed è stata ripresa da importanti blog internazionali e italiani del settore. Su questo argomento molti utenti stanno discutendo utilizzando le varie piattaforme sociali.
C’è chi finalmente vede il lento ma costante decremento del monopolio di Google nel generare traffico a favore di Facebook e Twitter. C’è chi invece crede che la potenza di Google basata sul suo algoritmo e sulla quantità di contenuti indicizzati non potrà essere scalfita e che resterà, non si sa fin quando, la principale sorgente di traffico. Nel frattempo Bing e Yahoo! arrancano, cercando di non restare estromessi da questa competizione sull’accesso ai contenuti digitali.
E’ assodato oramai che il “search” sta vivendo un periodo piuttosto movimentato. Le tante novità che Google sta rilasciando negli ultimi mesi non hanno eguali finora. Dopo la notizia dell’integrazione dei risultati di ricerca di tweet e post provenienti dai social network, la lotta senza limiti alla vendita di link, la messa online del servizio Buzz (social network legato alla casella di posta Gmail) e tante altre piccole nuove funzione mostrano, indiscutibilmente, la volontà di ampliare i criteri per la classificazione delle informazioni lavorando non solo sul miglioramento del suo algoritmo ma specialmente sul potenziamento qualitativo dei propri risultati di ricerca e sulla raccolta di informazioni in tempo reale.
Se fino ad ieri la link popularity proveniente da siti “trust” (siti di fiducia mai macchiati da attività di spam e riconosciuti globalmente come fonti attendibili ) era considerata uno dei criteri più importanti per definire la posizione nelle SERP (pagine dei risultati di ricerca) adesso c’è nell’aria la percezione che siano gli utenti e la loro forza virale di condivisione a definire le nuove regole di classificazione. Questo passaggio di consegne è in corso e probabilmente non avrà efficacia nel breve tempo.
Contemporaneamente i social network e i micro-blogging, crescono e maturano. Gli utenti iniziano ad usare i nuovi “media” digitali (passaggio da social network a social media) di comunicazione in maniera più cosciente e con maggiore consapevolezza del mezzo. Discutono, condividono, leggono. In una sorta di agorà virtuale, il pensiero e le convinzioni vengono globalmente messe in relazione e da cui ognuno può liberamente trarre le sue deduzioni, ampliando la propria conoscenza e ritrovandosi socialmente come parte attiva della comunicazione.
Se i motori di ricerca cercano di diventare “social”, i social network cercano di diventare “social engine”. Facebook, con i suoi 400.000 milioni di utenti che condividono link e informazioni in maniera virale, con la messa online della nuova veste grafica ha volutamente messo in evidenza la sua funzione di ricerca spostandola dal lato destro del template ad una posizione più centrale.
Inoltre, ha aperto la ricerca non solo ai post degli amici o degli amici di amici ma anche ai post globali, riprendendo lo spirito libero della “public line” di Twitter.
In sostanza il principio è sempre lo stesso ma visto in una nuova ottica e prospettiva. In parole povere: se il tuo contenuto è condiviso da tanti utenti vorrà dire che il tuo contenuto è attendibile. Pertanto il tuo contenuto diventa ”social trust”. Ecco il passaggio essenziale, il cambio di rotta. Non è più un link pubblicato su una pagina a definire la tua qualità ma è la accettazione sociale di utilità dell’informazione presente nel link, esso che sia una pagina testuale, un video o un’immagine.
La semplice condivisione del link sui social network non indica, però, per quali parole chiavi questo contenuto verrà ricercato e soprattutto la ricerca effettuata non potrà, senza appoggiarsi a pagine di buoni contenuti, avere un risultato chiaro ed attendibile affinché venga condiviso nei “social media”. Per questi motivi, il fattore di ottimizzazione della pagine continuerà a rimanere un elemento fondamentale. Rispetto al passato sta contestualmente evolvendo il modo di fare SEO. I fattori on-page resteranno imporanti ma autementarro fortemente i fattori off-page con valore “sociale”. Il contenuto resterà prioritario ma cambierà la sua funzione.
Non più blog connessi tra di loro per creare matrici di link infinite, articoli pubblicati senza alcuna originalità, testi grammaticalmente sbagliati, contenuti duplicati presi da fonti esterne. Il SEO si evolverà e dovendosi confrontare con persone con gusti e preferenze diverse attivamente presenti in rete, si svestirà di tutto ciò che è stato e indosserà un nuovo abito. Ecco nascere la SEO ETICA. Perché in un mondo digitale fatto di persone che si incontrano sarà l’etica e la correttezza a fare la vera differenza.
Stiamo vivendo una nuova evoluzione della comunicazione digitale, nuovi scenari si apriranno con nuove modalità di interazione.
Assisteremo al passaggio da “search engine” a “social search engine” ? Vedremo la nascita di una nuova modalità di ricerca basata sul “universal social engine”? Il SEO non sarà solo search engine optimization ma si trasfomerà in social ethic optimization?
Mi chiamo Arturo Salerno e sono un consulente in web marketing. Nel 1999 ha inizio la mia avventura verso un mondo nuovo, virtuale, fatto di pagine digitali pubblicate in rete...


Massimo 10:29 PM on 19/02/2010 Permalink
Articolo veramente interessante. Complimenti!
Arturo Salerno 9:47 PM on 25/02/2010 Permalink
Grazie Massimo
Elettrix 9:11 PM on 14/07/2010 Permalink
Sì condivido! Un post molto interessante. Chissà se hai già previsto il nuovo futuro dell’attività di SEO?
Arturo Salerno 10:05 PM on 14/07/2010 Permalink
Grazie…passeremo da Search Engine Optimization a Social Engine Optimization