Crotone4you, devi e puoi fare meglio.

Castello di CrotoneEra grande l’attenzione verso il progetto Crotone4you presentato durante la BIT dello scorso Febbraio 2010 a Milano. C’erano tutte le premesse per vedere finalmente un progetto innovativo nello scenario del web marketing turistico in Calabria e della comunicazione digitale per un territorio con grandi attrazioni turistiche e culturali. Crotone, città Pitagorica centro dell’antica Magna Grecia con la sua provincia rinomata per il mare, la gastronomia e l’archeologia. Trascorsi 6 mesi dalla sua presenza devo constatare che non sta lasciando il segno annoverando lacune evidenti nell’approccio utilizzato.

Non basta cavalcare l’onda del Web 2.0 aprendo un blog, un profilo su Flickr o un canale su Youtube. Bisogna sapere invogliare l’utente a interagire facendolo diventare parte attiva della comunicazione chiamandolo in causa, stuzzicandolo e mostrando un forte interesse ad avviare una conversazione diretta. Tutto questo, nei canali di promozione via web di Crotone4you, ancora non esiste. Ho voluto entrare nei particolari e queste sono le mie personali interpretazioni dei limiti attuali.

Il blog di Crotone4you

Il massimo dell’attenzione sulla rete doveva raccoglierla il blog ufficiale del progetto. Tralasciando la scelta dell’utilizzo della piattaforma Blogspot (di fronte a progetti istituzionali ci si attende ben altro) i contenuti lasciano molto a desiderare. I post sono pochi, le notizie spesso sono rielaborazioni di notizie facilmente accessibili su altri siti, gli argomenti sono per lo più eventi e manifestazione. Non c’è, ad occhio, un chiaro piano editoriale che racconti il territorio, la sua tradizione e la sua bellezza. Posso assicurare che la provincia di Crotone offre scenari turistici che possono competere con le più accreditate mete turistiche italiane.

La struttura dei menu è assente. Non esiste un reale approfondimento del contenuto e appare subito evidente il link “Rassegna Stampa” che, in un’ottica di comunicazione in stile web 2.0, stona tanto. L’ottimizzazione delle pagine per i motori di ricerca è banale e non è raggiungibile nei risultati di ricerca per parole chiave specifiche che possono veicolare traffico e visibilità.

Pagina Fan di Facebook

Facebook non può e non deve essere un aggregatore di contenuti pubblicati automaticamente tramite gli RSS. I post, della pagina fan di Crotone4you, sono semplici condivisioni di link e i commenti, così come i “mi piace”, scarseggiano o sono del tutto assenti. Gli aggiornamenti degli status portano nel campo testuale spesso url di pagine non accompagnati da parole a supporto. Quanto di più sbagliato si possa fare in un social network. O si decide di dialogare o è meglio lascia stare.

La tab “info” non ha una minima descrizione di cosa sia il progetto Crotone4you o quali solo le informazioni utili a chi vuole diventare fan della pagina. Non esiste un logo che rimane ancora un punto fermo nella comunicazione e nella costruzione di un brand.

Nella tab “foto” ci sono prettamente immagini della città di Crotone e nessun riferimento ai paesi della provincia. Esiste una galleria di foto di rassegna stampa. Ma scusate non si fa autoreferenza su FB mettendo foto di rassegne stampa. Sappiamo come funzionano le rassegne stampa. Il lavoro aggiunto sui social network è pari quasi 0 e poi basta con la classica, banale e scontata comunicazione in stile primi del ’900.

La tab “video” non esiste. Peccato i video su Facebook sono molto apprezzati.

Profilo Twitter

L’account Twitter è un ulteriore aggregatore tramite feed rss dei post inseriti nel blog. Siamo nell’era del marketing da 140 caratteri e non puoi “twittare” mettendo solo il titolo del post che hai appena finito di pubblicare sul blog. Il profilo conta solo 15 followers. Direi molto pochi per un progetto che deve presentare Crotone utilizzando le nuove forme di comunicazione digitale.

Profilo Flickr

La gallerie fotografiche su Flickr mostrano foto esclusivamente della città di Crotone mentre il progetto è un progetto di turismo territoriale della provinca di Crotone. Gli altri bellissimi paesi della provincia che fine hanno fatto? Non penso che non si riesca a recuperare foto degne di essere mostrate, foto che possono spingere l’utente ad approfondire la conoscenza del territorio e portarlo a visitare la provincia.

Il canale Youtube

Il canale di Youtube tristemente conta 2 soli video. Io veramente rimango sconcertato di fronte a un canale video così. Possibile che la provincia di Crotone non abbia video promozionali in VHS da convertire? Possibile che non ci siano contenuti multimediali da pubblicare? Le statistiche poi parlano chiaro: visualizzazione canale 9, visualizzazioni totali 92, ultimo accesso 3 mesi fa, iscritti 0. Non aggiungo altro.

Conclusioni

Che peccato! C’erano tutte le premesse per creare un progetto innovativo e un modo diverso di comunicare il territorio calabrese sul web. L’approccio è quello giusto. Ma dall’approccio alla concreta realizzazione, quello che fa di un progetto qualunque sul web un progetto web 2.0 vincente, al momento manca.

Cosa manca? L’essenziale in un processo unico di comunicazione innovativa ciò che sta facendo il successo della campagna intoscana.it; un social media team coordinato e gestito. Persone che giornalmente creano contenuti originali, che comunicano in maniera diretta, che scovano notizie particolari, che interagiscono e spingono alla conversazione. Questo è un elemento fondamentale per la buona riuscita di un progetto.

Nell’ultima dichiarazione degli amministratori della provincia di Crotone “C’è l’impegno di diffondere il progetto Crotone 4 you come volontà di accogliere al meglio i turisti”. Mi dispiace dirlo ma attualmente i turisti via web non sapete accoglierli.

Speranza

Qualcuno potrebbe obiettare dicendo: si critica sempre e non si propone mai. Ho cercato di effettuare un analisi puntigliosa dei difetti. Penso che capovolgendo l’approccio utilizzato, le criticità che ho riscontrato posso diventare punti di forza futuri. Crotone e tutta la Calabria (questo era il mio precedente post sul turiscalabria) aspettano ancora di essere giustamente rappresentati e comunicati con passione e attenzione nell’era digitale.