E’ fuor di dubbio che le principali OLTA studiano e usano tecniche di persuasione e usabilità per accrescere le conversioni sulle visite ricevute sui loro portali. Il posizionamento di alcuni elementi, il colore usato per invogliare l’azione (call-to-action), il collocamento delle sezioni informative, i blocchi testuali, hanno come principale obiettivo aumentare i tassi di conversione.
Le schede degli hotel sono pensate e concepite come se fossero delle singole landing pages, ovvero delle pagina di atterraggio ottimizzate per uno scopo preciso, concludere la prenotazione fornendo al turista tutto ciò che serve in un’unica pagina. E’ possibile individuare elementi comuni usati della OLTA e se applichiamo le teorie dell’eye tracking sovrapponendo, come se fossero dei layer, il movimento dell’occhio umano prendendo Google come benchmarking, è del tutto ovvio che la scelta degli elementi rispecchia ancor di più un senso strategico ben preciso.
Booking.com mette in evidenza, in alto a destra della pagina, i due principali elementi di attenzione: il bottone “Prenota ora” e i giudizi dei clienti. L’intensità del colore nell’eyes tracking conferma il posizionamento secondo criteri di maggiore “efficacia”. Il bottone “Prenota ora”, chiaro esempio di call-to-action, fa scendere la pagina nella posizione in cui si elencano le camere con il prezzo e la disponibilità. Curioso però vedere che in questa posizione il bottone “Prenota” usa il classico bottone/pulsante dei browser senza alcun stile. Booking.com, infine, mostra il servizio di WiFi Gratuito nella prima foto della galleria a testimonianza del ruolo importante che riveste lato utente.
Anche Expedia usa in maniera simile le stesse impostazioni di Booking.com, pulsante e giudizi in alto a destra. Il bottone “Scegli da te”, testo differente rispetto a “Prenota ora”, precede il numero telefonico, ulteriore elemento di call-to-action per forzare il contatto. Anche qui il bottone fa scrollare la pagina sul motore di ricerca disponibilità e nella barra laterale destra colloca il motore di ricerca per ricercare altre soluzioni insieme alla mappa con il posizionamento dell’hotel, così come fa Booking.com.
Impostazione diversa viene usata da Venere dove il pulsante “Prenota ora” a destra, più call-to-action telefoniche (crea confusione avere due numeri differenti inclusi nello stessa scheda e un terzo in alto nell’header). Giudizi nella stessa posizione dei competitor e foto anche in evidenza.
Tirando le somme possiamo affermare che:
- la parte destra delle landing pages è usate per rassicurare il turista e spingere la prenotazione
- che tutte i contenuti sono in un’unica pagina e viene usato lo scrolling tramite jquery
- che le foto sono messe in evidenza ancor prima delle caratteristiche dell’hotel
- che la parte sinistra è usata per ricercare ulteriori soluzioni di viaggio
- che i plus dell’hotel sono messi in evidenza
- che viene usata anche la call-to-action telefonica
- che i moduli di prenotazione online sono semplificati
Partendo da queste considerazioni ho provveduto a ri-allocare questi elementi e creare degli esempi di wireframe usando il software MockFlow dove ho potuto spingermi oltre le classiche impostazioni.
E’ pensabile anche strutturare l’home page come se fosse una landing pages. Questi scheletri di pagine possono essere oggetto di discussione e base di partenza per una migliore efficacia in base ai risultati e alla distribuzione dei click.
Resta ferma la mia convinzione che le pagine degli hotel dovranno essere concepite come se fossero delle pagine di atterraggio ognuna con una precisa KPI associata.














Dal 1999 si occupa di web marketing turistico e di promozione sul web per hotel, operatori turistici e agenti di viaggio. Partecipa ad eventi sul territorio italiano legati alla cultura digitale per il turismo. Membro del progetto Web Travel Marketing e della rete di professionisti Kuddle Network.
Grazie Arturo, interessante questo post!
Grazie a te Giulia, per il commento!!
Complimenti Arturo,
mi sono permesso di condividerlo sulla mia pagina Fans!!!
Grazie Alfredo, fai pure…è un piacere