Facebook Places per il business
Il lancio di Facebook Places, al momento attivo solo per alcune regioni al mondo, sta riscuotendo una forte attenzione per i possibili scenari business legati del servizio di geo-localizzazione e condivisione della posiziona geografica del social network più usato al mondo, specie se l’utilizzo del servizio viene accompagnato da opinioni e commenti.
Sappiamo oramai come la rete riesce sempre di più a invogliare, spingere e a volte quasi costringere le persone a lasciare commenti e recensioni su un determinato servizio appena utilizzato o su un luogo appena visitato. Esistono siti costruiti solo ed esclusivamente con questa finalità. Raccolgono commenti, recensioni e ne fanno il loro business core grazie alla rassicurazione che il genere umano tende sempre a ricercare per diminuire il possibile errore di valutazione personale e la volontà di non volere fare un cattivo affare.
Il web 2.0, per l’appunto, agevola a costruire questo tipo di relazioni post-utilizzo e pre-scelta socialmente condiviso e i social network saranno i luoghi virtuali ideali per tale scopo. Facebook questo l’ha capito. Facebook ha capito l’enorme potenzialità che la sua piattaforma potrà offrire e ha deciso di implementarla al proprio interno, cosciente che la sua banca dati è per lo più composta da profili personali con nome e cognome, con la loro rete di amici, di amici di amici, di interessi e preferenze reali e tutto questo fa una grandissima differenza rispetto ad altre piattaforme nel generare rassicurazioni.
L’opinione avrà ancor di più un significato “reale” nel momento in cui la tecnologia mobile permette, all’utente di Facebook, di ufficializzare la veridicità della sua presenza in quel determinato luogo e di condividerla in real-time con tutte le persone della sua rete di amicizie. Facebook Places inevitabilmente cambierà le regole del gioco, inevitabilmente metterà in difficoltà i preesistenti servizi di geo-localizzazione (Foursquare, Gowalla), i temutissimi portali di recensioni e valutazioni (Tripadvisor, Yelp). Resterà da capire come il servizio evolverà e come alcuni elementi di criticità, la privacy tallone di Achille e l’utilizzo della API, saranno superati e gestiti.
Facebook ha da subito messo in chiaro che il servizio Places sarà disponibile per il “business”. Sarà possibile creare dei luoghi, aggiungere una descrizione, rivendicarne l’appartenenza e associare il luogo a una preesistente pagina fan (qui la guida beta business). Ecco questo è l’aspetto, per chi si occupa di web marketing, più significativo.
Facebook Places for Advertisers
Le pagine fan potranno contenere, in una tab apposita, le varie informazioni legate al luogo con i vari check-in avvenuti, le recensioni lasciate, i like totalizzati, il totale di condivisioni effettuate. Un unico luogo dove poter far convergere tutta l’attività sociale di una attività business. Facebook desidera che questo avvenga per aumentare e accrescere gli introiti legati alla vendita di annunci pubblicitari e le statistiche confermano la crescita esponenziale degli investimenti nel prossimi anni.
D’altro canto la forza propulsiva della condivisione delle esperienze da parte dei tuoi amici contribuirà ancor di più a utilizzare Facebook per avere consigli utili e raccomandazioni sui luoghi, accrescendo la sua capacità di creare una rete di “riprova sociale” come sosteneva Alessandro Sportelli in questa nostra chiacchierata. Mi viene subito in mente il suo potenziale per il settore del turismo online. Su questo argomento e sugli scenari possibili concentrerò la mia attenzione nel prossimo post che pubblicherò su Progetto WTM.
Ne vedremo delle belle. Non ci resta che aspettare!
Mi chiamo Arturo Salerno e sono un consulente in web marketing. Nel 1999 ha inizio la mia avventura verso un mondo nuovo, virtuale, fatto di pagine digitali pubblicate in rete...






Le speranze sono ben riposte. Crotone4you fa parte di una strategia molto più complessa che include aspetti assolutamente tecnici e b2b e punta molto sullo sviluppare interesse tra operatori. Nell’ambito del “movimento” che stiamo mettendo in essere abbiamo pensato di avere un’appendice anche nel campo del web 2.0 e come sai avendo partecipato ad un mio corso siamo piuttosto bravi in questo campo. Il progetto editoriale per Crotone4you c’è: presentare Crotone e la sua provincia nella sua normalità riequilibrando con tale “normalità” l’immagine non sempre positiva che gli organi di informazione danno puntualmente dell’area. Last but not the least: l’accordo è stato effettivamente formalizzato in aprile e la prima ispezione è stata a giugno, stiamo lavorando ad un importante educational con 100 operatori statunitensi…Abbiate fiducia in noi