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  • Arturo Salerno 6:00 PM on 07/07/2010 Permalink | Reply  

    Domini duplicati e pagine duplicate 

    E’ da un paio di giorni che mi trovo a parlare con due miei cari amici sui pericoli, in ottica di posizionamento nei motori di ricerca, per i domini e i contenuti duplicati. Pensavo che oramai fosse chiaro il concetto oltre che molto semplice. Copi quindi vieni penalizzato.

    C’è in rete una miriade di documenti e di post che trattano l’argomento in maniera approfondita. Ci sono anche le dichiarazioni ufficiali del principale motore di ricerca a livello mondiale, Google ovviamente, sulla gestione delle pagine con contenuti identici ad altre risorse digitali.

    Esistono però molti casi che utilizzano, in maniera errata e con grossi pericoli, la duplicazione dei domini con estensione diversa che puntano contemporaneamente su un unico database dove risiedono i campi con i contenuti delle pagine web.

    In sostanza esistono domini .eu o .it che, una volta richiamati da browser, effettuano delle query dinamiche su una stessa istanza DB. In questi casi non ci troviamo di fronte a contenuti duplicati che risiedono su due differenti indirizzi di rete ma sulla stessa classe di rete.

    (More …)

     
  • Arturo Salerno 3:39 PM on 17/05/2010 Permalink | Reply  

    Usare i social network per fare SEO 

    socia-network-seoSe nel passato l’indicizzazione delle pagine web per i motori di ricerca si basava principalmente sull’ottimizzazione degli elementi on-page (titolo,descrizione,keywords,h1,etc.) oggi sempre di più sono i fattori off-page a determinare il posizionamento nei risultati di ricerca.

    Il fattore off-page più importante è senz’altro la popolarità della pagina. In sostanza, più siti esterni al nostro sito inseriscono dei link che rimandano alla nostra pagina di contenuto più è probabile un migliore posizionamento nei risultati di ricerca.

    Dopo la rivoluzione del web 2.0 e l’utilizzo sempre più costante dei social network per condividere link e pagine web è possibile, in maniera appropriata, utilizzarli per aiutare a fare SEO (tecnica di posizionamento nei motori di ricerca) e aumentare la popolarità di una pagina nel momento in cui viene viralizzata (condivisa) .

    Ecco alcuni piccoli accorgimenti per incrementare la vostra popolarità utilizzando i vostri profili nei social network.

    Inserire link diretti nello “status” (Twitter, Facebook, FriendFeed)

    Lo status di un social network descrive in tempo reale ciò che tu stai pensando e ciò che sta accadendo intorno a te. Questo è il principale strumento per poter condividere il proprio stato d’animo e viene utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo. I motori di ricerca, non potendo ignorare questa enorme quantità di dati e d’informazioni, hanno pensato bene (Google ovviamente) di indicizzare gli aggiornamenti di status e di farli vedere in tempo reale mentre questi compaiono nei vari social network.

    Per questo motivo è molto utile inserire per intero l’url del link da condividere, direttamente nel campo di testo dove inserite il vostro status evitando di utilizzare i generatori di “short url” (ricostruiscono l’url per farlo più breve e risparmiare caratteri utili). Questo permetterà a Google di far comparire il titolo della pagina subito dopo il testo del vostro status e come sappiamo, il titolo può essere molto utile al posizionamento e alla capacità di generare interesse e condivisione.

    Scrivere parole chiave negli status (Twitter, Facebook, FriendFeed)

    Se utilizzate i social network per fare business e non per altri motivi, se volete “sfruttarli” per generare traffico allora vi consiglio, come accade per gli annunci di Google Adwords, di inserire nello status le parole chiave più attinenti alla pagina che volete spingere come posizionamento. In sostanza i 140 caratteri che avete a disposizione devono essere ben utilizzati, ponderando il testo con l’url del vostro link. Evitate di condividere le pagine senza scrivere del testo nel campo dello status.

    Utilizzare hashtag appropriati (Twitter)

    Se i tag per i blog sono le etichette utili ad organizzare semanticamente i contenuti dei vari articoli aggregandoli per argomenti, l’hashtag è una convenzione nata dagli utenti di twitter per metadatare i tweet e servono per rintracciare i post legati ad un particolare argomento.

    Sarebbe cosa buona utilizzarli come se fossero delle parole chiave, un marchio al vostro status. Potete utilizzarne più di uno ma ricordatevi sempre dei 140 caratteri a disposizione. La scelta di un buon hashtag vi permetterà di accrescere i vostri followers e aumentare la potenza virale dei vostri messaggi.

    Usare le pagine Facebook pubbliche (Facebook)

    Siete presente solo su Facebook? Allora non vi resta che aprire a tutti il vostro profilo, in sostanza renderlo pubblico e farlo vedere a chiunque. Immagino che molti non potrebbero mai accettare una cosa del genere (privacy). Nessun problema avete la possibilità di creare una pagina su Facebook dove andrete a postare status, link e video solo per questo fine e continuare a scrivere “cavolate” nella bacheca personale.

    I bottoni di condivisione (Siti web)

    Non potete solo sperare che il vostro status sia visibile a tutti mentre lo state condividendo, potrebbe tranquillamente cadere nel dimenticatoio e uscire fuori dai risultati presenti nei motori di ricerca. Per questo motivo è fondamentale che ogni pagina del vostro sito abbia al proprio interno i bottoni di condivisione sui social network. Solo inserendoli in tutte le pagine darete modo ai vostri utenti di condividere nelle loro bacheche e veicolarli nella rete.

    Mettiamo tutti o quasi in ascolto (Twitter, Facebook, FriendFeed)

    Io sono dell’idea che ogni social network ha il proprio modo di comunicare e ciascuno deve saperlo fare in modo corretto. Per questo motivo penso che sia utile adattare la vostra comunicazione in base al luogo dove andate a postare il vostro status o le vostre risorse web. Se non ci riuscite, cercate almeno di differenziare la comunicazione su principali social network.

    Conclusioni (questa è la mia personale)

    Per concludere i social network sono strumenti utili per poter condividere e poter dialogare con i tuoi potenziali clienti e non solo…ovviamente! E’ bene ricordare che il suo utilizzo deve per prima cosa essere un utilizzo sociale e in secondo luogo aiutare nel posizionamento. Non esagerate con le indicazioni date anche perché le persone capiranno ben presto il tuo fine e accadrà che perderai verosimilmente la tua credibilità a discapito di tutto il lavoro svolto.

     
    • gianluca 7:40 AM on 18/05/2010 Permalink

      Ciao Arturo,
      grazie per le info di questo articolo.
      Se posso, vorrei chiederti un consiglio.
      Mi sono iscritto in un nuovo socialnetwork e ne sono diventato “azionista” nel senso che ho acquistato un pacchetto di azioni della società proprietaria: quale potrebbe essere il modo o i modi migliori per parlarne ad altre persone al fine di aumentarne la popolarità? Saluti, Gianluca.

    • Arturo Salerno 8:21 AM on 18/05/2010 Permalink

      Ciao Gianluca, grazie di aver commentato questo post. Immagino che la tua posizione ti mette in difficoltà perché potrebbe apparire di parte qualsiasi azione che fai per promuovere il nuovo social network. Ma non preoccuparti di questo. Racconta la tua esperienza in maniera del tutto naturale, spiega a tutti i motivi che ti hanno portato ad essere azionista. Tu hai investito soldi. Sei arrivato a questo perché credi fortemente in questo nuovo progetto e non c’è cosa più efficace che trasferire il proprio entusiasmo e la propria passione. Le persone apprezzeranno la tua sincerità e in maniera spontanea, se reputano il progetto valido, ti seguiranno. Parla delle peculiarità, dei vantaggi nel farne parte e delle caratteristiche uniche. Crea una pagina su FB, un account su Twitter e Friendfeed. Concentrati su di loro. Infine, ti dò la possibilità di parlarne ora su questo post…mi raccomando però :)

  • Arturo Salerno 6:44 PM on 20/04/2010 Permalink | Reply  

    Sei ancora convinto di fare SEO? Ecco altri suggerimenti 

    Search-engine-optimization-2Se nel post precedente avevo indicato quali dovevano essere i punti più importanti per chi inizia o vuole iniziare a fare SEO, è necessario che ora faccia un post definiamolo così di…”allert”. In sostanza darò suggerimenti e consigli per evitare che la smania di fare SEO (non saprei se qualcuno ha iniziato a farlo dopo aver letto il post precedente. Se è così fatemelo sapere) possa portare risultati negativi e inficiare purtroppo l’intera promozione di un sito web nei motori di ricerca.

    Premessa: non farti prendere dalla smania di iniziare a fare tutto e subito (lo so! sei già partito in quinta, allora inizia a scalare marcia), cerca di organizzare il tutto. Prendi un bel foglio excel e inizia ad annotare le parole chiavi scelte per ogni pagina, i titoli, le descrizioni, i siti dove hai richiesto l’inserimento (non ti rompere a farlo, sarà utilissimo). Non dimenticare di annotare le date, mi raccomando! E’ molto importante vedrai.

    Pre-requisiti: avere tanta pazienza (più ne hai meglio è), un pizzico di astuzia (nel minestrone non fa male), proseguire in maniera ordinata e soprattutto senza troppa fretta (gli obiettivi si raggiungono pian piano), cercare di prendere esempio dagli altri (non fare copia e incolla), provare a differenziarsi (spesso ripaga tanto).

    Requisiti: tutto ciò che viene dopo.

    Aspetta e non gioire

    Dopo aver ottimizzato le pagine web e richiesto l’inserimento nei motori di ricerca è molto probabile che un giorno vedrete il vostro sito schizzare subito nelle prime posizioni. Gioia infinita. Penserete che siete diventati i maghi del SEO. Ad un certo punto, però, stranamente vedrete il vostro link scomparire totalmente dai risultati. Paura assoluta. Non avete risposte e vi chiederete il motivo di tutto questo. In sostanza Google e altri motori di ricerca devono, come mi piace definirlo, metabolizzare il vostro sito.

    Devono leggerlo (mangiarlo), digerirlo (se ci riescono) e quando tutto non avrà portato mal di stomaco o malesseri vari, inserirlo (non ancora stabilmente) tra i cibi della propria alimentazione.Se poi si rende conto che mangiarlo e rimangiarlo, vedere che altri lo mangiano e sentirsi dire che è buono, allora inizierà a posizionarlo tra i preferiti nella propria alimentazione.Dovete aspettare almeno un paio di mesi per capire che tipo di cibo siete.

    Penalizzazioni

    La vera ossessione di chi fa SEO sono le penalizzazioni. Per penalizzazioni si intende una drastica discesa nei risultati dei motori di ricerca oppure la totale cancellazione a seguito di tecniche considerate “scorrette”. Non mi soffermo su questo punto perché avevo già scritto un post sull’argomento: penalizzazione google manuale o algoritmica. Vi invito a leggerlo.

    Di tutto e di più

    Non iniziamo ad inserire il link del vostro sito in qualsiasi directory dove trovate il mitico “aggiungi sito”. Ricordatevi che la crescita dei link esterni deve essere organica e diluita nel tempo. Mille link in un giorno puzzerebbe a qualsiasi motori di ricerca. Per prima cosa iniziate a capire se la directory è buona o meno, come fare:

    • Controllo penalizzazione: molte directory sono state penalizzate nel tempo perché avevano lo scopo di spingere alcuni siti con matrici interne di link. Fate un bel site:www.nomedirecoty.com e controllate se è penalizzata.
    • Quantità link inseriti: qui c’è una sorta di disputa. Chi dice che più ne hanno più è sicura, chi afferma il contrario. Io dico che è meglio una directory con pochi link buoni. Probabilmente questo dipenderà da una valutazione diretta sulla qualità di richiesta di inserimento.
    • Directory straniere: io personalmente le ignoro del tutto. Prendo eventualmente in considerazione solo le directory di settore.
    • Page rank: un controllo del page rank della directory non fa male così come non fa male cercare di sapere, leggendo i vari forum, cosa ne pensano gli altri.

    Contenuti duplicati

    State attenti ai contenuti duplicati nei vari siti dove avete pubblicato i vostri articoli e controllate di aver ottimizzato i titoli e le descrizioni delle vostre pagine senza ripetere in continuazione le stesse parole chiavi. In questa fase vi viene in aiuto il servizio Google Webmaster.

    Affronteremo nel post successivo come utilizzare Google Webmaster per conoscere la salute del nostro sito. Buon SEO a tutti!

     
  • Arturo Salerno 4:08 PM on 17/04/2010 Permalink | Reply  

    Devi fare SEO? Ecco alcuni suggerimenti 

    Search engine optimizationSe devi promuovere un sito web devi per forza fare SEO. E’ un assioma. E’ una fondamentale attività. Ma cosa significa fare SEO? Il SEO è l’insieme di tecniche per ottimizzare un sito web (SEO infatti è l’abbreviazione di search engine optimization – ottimizzazione per i motori di ricerca) per raggiungere le migliori posizioni nei motori di ricerca.

    Premessa: è un’attività che deve quotidianamente seguire la naturale vita del sito web (accade quasi mai) e porterà la maggior parte dei tuoi accessi (almeno fino ad oggi).
    Pre-requisiti: avere un sito web (ovvio), saper fare il SEO (meno ovvio), aver studiato tanto (necessario), conoscere le continue dinamiche del web marketing (fondamentale), non improvvisarsi come esperto (batoste), tanta pazienza (più ne hai meglio è).
    Requisiti: alcune capacità tecniche (meno del passato), opera di convinzione (da fare con i clienti), essere ben preparato psicologicamente (ne vale della tua salute), conoscere il pubblico (primo conoscere e poi capire), farti rispettare (avrai a che fare con grafici e ingegneri se ti va bene)

    Dopo questo schema necessario vediamo in breve quale solo le principali azioni da compiere e i suggerimenti per ognuna.

    Ottimizzare le pagine web.

    Per prima cosa devi ottimizzare le pagine web del tuo sito seguendo alcuni importanti aspetti. Dimenticavo! Per prima cosa devi scegliere le parole chiave per ottimizzare le pagine. Opta per ottimizzare le pagine per due parole chiave al massimo. Utilizza i vari tool a disposizione per scegliere quelle più adatte. Poi trovare utile questo post sulla scelta delle parole chiave. Iniziamo.

    • Il titolo della pagine: deve contenere all’inizio la parola chiave scelta seguita, se è necessario, in coda dal nome del sito
    • La descrizione: ricordati di creare una descrizione convincente che abbia all’interno la parola chiave
    • Meta Keywords: una volta era fondamentale, ora no! Comunque è sempre utile valorizzarlo inserendo le due parole chiave scelte per la pagina
    • Url della pagina: fai in modo che l’url della pagina sia una parola chiave. Per parole chiave composte da più parole utilizza “-” come separatore
    • Prima testo: una volta era la panacea di tutti i mali. Mettere la parola chiave all’inizio della pagina in grassetto o in H1 e si raggiungevano ottime posizioni. Ancora continua ad avere importanza. Usala con discrezione.
    • Formattazione: cerca di inserire la parola chiave nel testo della pagina. All’inizio del primo paragrafo e un paio di volte all’interno, magari in grassetto e in corsivo. Mai ripeterla in continuazione altrimenti rischi una sovraottimizzazione.
    • Alt immagine: inserisci nel tag alt della prima immagine del sito la parola chiave

    Percorsi di navigazione

    E’ molto utile al motore di ricerca avere una struttura di navigazione che faciliti la lettura delle pagine e che indichi al motore di ricerca il contenuto e l’importanza che tu gli dai. Il principio è: più la tua pagina è annidata meno sarà importante per te…e se per te è meno importante perchè dovrebbe esserlo per me?

    • Menu di navigazione: create dei menu di navigazione semplici con i link alle pagine più importanti. Cercate di non creare tanti sottomenu
    • Anchor text: utilizzate le parole chiave come anchor text per i link all’interno del vostro sito. Parole chiave che vengono poi utilizzate come al punto precedente
    • Le categorie: a volte è utile creare una struttura interna di navigazione ordinata per categorie di appartenenza.
    • Evitare ripetizioni: evitate di ripetere il menu principale all’interno del footer o in altre parti del template
    • Utilizzare il title e l’alt dei link: E’ utile non solo al SEO ma soprattutto all’accessibilità del vostro sito. Inserite le parole chiave insieme ad altro testo.

    Link esterni

    E’ in assoluto la parte più importante. Il sostanza se riuscite a creare dei link esterni in entrata che provengano da buoni siti web, che sono semanticamente vicini a voi, avrete buone possibilità di riuscita nel raggiungere le migliori posizioni.

    • Anchor text link esterni: è fondamentale scegliere un anchor text che contenga la parola chiave utilizzata per ottimizzare la pagine di arrivo
    • Nofollow: per evitare che google vi penalizzi per eccessivo link building controllate o richiedete che il link abbia l’attributo “rel=nofollow”
    • Directory: è buona prassi cercare directory che si occupano di archiviare i siti web in base a categorie. Scegliete quella più adatta e inserite il vostro dominio. Inizierei a inserire il dominio all’interno delle directory locali (città, provincia, regione). Questo aiuta tanto il posizionamento nelle ricerche su Google Maps.

    Social profile

    Oramai è assodata l’importanza di essere presente su più social network e l’utilità che ne viene sia in termini di visibilità sia per l’attività SEO. Detto questo. allora:

    • Ottimizzare i link: ottimizzate i vostri link nei social media mettendo sempre l’ancor text più appropriato
    • Scegliete i più importanti: è utile, per una sorta di popolarità, essere presente all’interno dei social network più importanti. Condividete i vostri link e se questi saranno originali e utili saranno automaticamente condivisi. Tu questo aiuterà a soddisfare la formula: + link esterni + condivisione + popolarità + importanza sul tema.
    • Partecipate nei forum e blog: partecipate attivamente all’interno dei forum e dei blog. Lasciate quando questo è permesso il link non solo alla vostra home page ma anche alle pagine interne del sito.

    Page Speed

    Prima c’era il Page Rank oggi c’è il Page Speed. In sostanza Google ha confermato l’importanza di avere un sito web che sia veloce nel caricamento e che abbia i vari script interni ben ottimizzati.

    • Comprimere: comprimete i vari css, js utilizzando il modulo mod_gzip di apache
    • Dimensioni: impostate le dimensioni fisse di ogni immagine e cercate di utilizzare le immagine png, jpg ottimizzate per il web
    • Cache: attivate e configurate la cache impostando una data di scadenza. Questo permetterà una maggiore velocità nel caricare pagine statiche nei contenuti.
    • Server: scegliete un hosting che offra buone prestazioni nel caricamento delle pagine
    • Malware: cercate di controllare il vostro server per evitare che i plugin o altri file esterni possano infettare il vostro sito

    Concludo questo post sostenendo che fare SEO è come fare la ciambella…non tutte escono con i buchi.

     
    • Tony Giuliano 10:03 PM on 17/04/2010 Permalink

      Ottime informazioni e sicuramente sono molto efficaci , l’unico problema ” Il Tempo non Basta Mai ” e la vita 24 sul pc ti distrugge!! Comunque davvero un bel articolo con informazioni molto utili! ;) Thanks

    • Arturo Salerno 7:29 AM on 18/04/2010 Permalink

      Ciao Tony, grazie! Si hai ragione…il tempo non basta mai.

    • seocosenza 10:44 AM on 18/04/2010 Permalink

      Ottime indicazioni di base per iniziare a fare SEO, bell’articolo! :)

    • Arturo Salerno 10:50 AM on 18/04/2010 Permalink

      Grazie Andrea! ;-)

    • Salvatore Menale 11:14 AM on 18/04/2010 Permalink

      Ciao Arturo, complimenti un articolo completo, molto semplice da capire e scritto nella giusta maniera.

      Grazie,
      Salvatore

    • Arturo Salerno 11:37 AM on 18/04/2010 Permalink

      Ciao Salvatore, mi fa piacere che l’articolo sia chiaro e semplice da capire. Grazie a te.

    • Alessioc Carciofi 9:15 PM on 18/04/2010 Permalink

      Ciao Arturo mi aggiungo ai complimenti precedenti, davvero un ottimo post spiegato in maniera eccellente, del resto la chiara comunicazione è una tua dote;)

      Alessio

    • Arturo Salerno 6:10 AM on 19/04/2010 Permalink

      Ciao Alessio, grazie! E’ un piacere leggere quello che scrivi…un abbraccio e a presto ;-)

    • Danilo Chiantia 1:24 PM on 19/04/2010 Permalink

      ciao,
      gran bel post!

      Danilo ;)

    • Enrico Ferretti 2:53 PM on 19/04/2010 Permalink

      Bravo Arturo, come gli altri penso che tu abbia spiegato il tema SEO con un linguaggio alla portata di tutti. Ho solo un dubbio sul discorso link esterni: il link con attributo “nofollow” non pensi annulli il valore stesso del link?

    • Arturo Salerno 5:58 PM on 19/04/2010 Permalink

      Ciao Enrico, grazie! Un dubbio sicuramente giusto. Intendevo dire che se fate acquisto di link su portali di un certo blasone e ne fate un uso spropositato è bene mettere questo valore. Questo dirà a Google che voi state seguendo le sue direttive, che lui può accedere alla pagina linkata ma che non deve seguire gli altri link. Questo permette di evitare a Google di cascare nelle famose matrici di link che grazie all’acquisto di link sui portali spalmavano il page rank su n° siti esterni. Tecniche avanzate di SEO che se fatte male, come accade spesso, ti portano alle penalizzazioni e poi sono cavoli amari. A presto

    • Enrico Ferretti 10:51 AM on 20/04/2010 Permalink

      Tutto chiaro!

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