L’applicazione WordPress per iPhone
Sto provando l’applicazione wordpress per iPhone con il geotagging. Direi che va alla grande. Consigliatissima. Allego la prima schermata per vedere come si carica un’immagine.
Sto provando l’applicazione wordpress per iPhone con il geotagging. Direi che va alla grande. Consigliatissima. Allego la prima schermata per vedere come si carica un’immagine.
Dopo i vari annunci delle scorse settimane, ieri è stata presentato ufficialmente Nexus One. Il cellulare del colosso della ricerca entra ufficialmente nel mercato degli smartphone e lancia la sfida all’iPhone. Il presidente di HTC, società che ha costruito l’hardware del Nexus One, ha presentato le caratteristiche dello smartphone mostrando le innumerevoli qualità e peculiarità del Nexus One.
Dopo la realizzazione del sistema operativo Android era inevitabile che Google volesse fortemente sul mercato un cellulare costruito appositamente sul suo sistema operativo.
Queste sono le principali caratteristiche hardware:
Queste, invece, alcune delle principali caratteristiche software:
Salta subito all’occhio come nella parte superiore della schermata iniziale appaia il campo di ricerca in stile Google con il logo come sfondo. La funzione ricerca può essere utilizzata sia per effettuare delle ricerche all’interno della memoria del cellulare sia per recupera informazioni direttamente da Google.
Questo aspetto è molto interessante perché permette, con estrema facilità, di ricercare numeri telefonici e indirizzi di attività commerciali e di poterli aggiungere nei contatti oppure visualizzarli sulla mappa. Ovviamente queste informazioni Google le preleva da Google Business. Questa funzionalità come tante altre è un ulteriore conferma di come il mobile marketing sia diventato uno delle strategie più importanti su cui investire nel futuro.
Per quanto riguarda i costi e la disponibilità, al momento è possibile acquistarlo solo negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Hong Kong e Singapore al prezzo di 579 dollari senza contratto telefonico oppure a 179 dollari con contratto T- Mobile per due anni. Gli altri paesi dovranno aspettare la fine dell’anno per poterlo acquistare. In Italia arriverà, presumibilmente, marchiato Vodafone.
È dell’inizio della scorsa settimana il lancio da parte di Google di un nuovo straordinario strumento per la fruizione della realtà aumentata su dispositivi Android 1.6+: Google Goggles. Questo lancio avviene a distanza di pochi giorni dall’iniziativa dell’integrazione di Favorite Places sulle Google Maps.
L’innovativa idea di Google Goggles prevede la possibilità di trovare informazioni semplicemente scattando una foto ad un oggetto/ luogo di particolare interesse attraverso il proprio smartphone. Si tratta di un’idea ancora in fase sperimentale che prevede la possibilità di riconoscere e ricercare informazioni utilizzando come chiave di ricerca non più una combinazione di parole chiavi, ma una foto. È un’applicazione di ricerca visiva che può essere integrata con le Google Maps permette di conoscere rapidamente anche altre informazioni relative alla zona dove il punto di interesse fotografato si trova, e Goggles fornisce anche delle informazioni sulle aziende vicine a dove ci troviamo, mostrando i loro nomi direttamente nell’anteprima della fotocamera
Il funzionamento è estremamente semplice: l’utente non deve far altro che scattare una foto dell’oggetto desiderato e inviarla a Google. La scansione dell’immagine viene automaticamente convertita in una query da sottoporre al motore di ricerca. Non occorre scrivere o scegliere altro: semplicemente il motore “vede” l’oggetto, lo cerca e restituisce all’utente le informazioni ricavate.
Per il momento sono solo sette le categorie su cui Google promette di fornire risultati apprezzabili: monumenti, libri, informazioni di contatto, opere d’arte, luoghi, vini e loghi. Per ognuna di queste categorie, infatti, Google ritiene oggi di avere a disposizione un numero sufficiente di informazioni e di immagini sulle quali effettuare i confronti per restituire le risposte cercate.
Ad esempio, promettono che fotografando una bottiglia di vino, se ne otterranno informazioni sul gusto, immortalando un monumento se ne otterrà la storia, fotografando una strada di una qualunque città se ne otterrà il posizionamento geografico o addirittura il riconoscimento istantaneo.
Perché il sistema funzioni al meglio, è necessario che l’immagine venga scattata alla massima definizione possibile. Lo scanner si mette subito in azione e in pochi secondi il risultato è a portata di lettura. L’applicazione è già scaricabile da Internet a titolo gratuito (l’unico costo correlato è per il traffico e dipende quindi dall’abbonamento) e per il futuro è prevista una versione di Google Goggles anche per piattaforma iPhone.
Non dimentichiamo sempre di questo anno il lancio dell’iniziativa di Google relativamente alla innovativa tecnologia di Favorite Places, servizio che si avvale dell’ausilio delle Google Maps e della nascente tecnologia QRcode. L’accesso a questo tipo di tecnologia potremmo definirlo di casta, infatti per il momento si tratta dell’individuazione dei luoghi di interesse preferiti dalle star, ma ciò non togli che nel futuro questo possa essere esteso anche ai nostri “favorite places” .
Anche il funzionamento in questo caso è molto semplice: il punto di interesse segnalato viene contattato dallo stesso Google che fornisce loro già il QR Code contenente il link alla pagina web contenete tutte le informazioni dell’esercizio specifico.
Questo codice, esposto nel locale, viene inquadrato con la fotocamera del proprio smartphone e con gli applicativi di lettura disponibili sul web, viene decodificato per permettere l’accesso alle informazioni.
Con entrambe le iniziative Google sta dando una spinta diversa per l’evoluzione della visibilità sul web, spinta da non ignorare per ottenere posizioni di rilievo rispetto ai propri competitors.
A cura di Rosellina Narcisi.
Ringrazio personalmente la Narcisi per l’ottimo approfondimento su un tema, la realtà aumentata appunto, molto in voga ultimamente e che sarà sicuramente un osservato speciale nel 2010 per quanto concerne le nuove tecnologie applicate al turismo.
Entrambi gli applicativi sono realizzati per fornire all’utilizzatore un’esperienza di realtà aumentata, ossia la fruizione di contenuti relativamente al posto che si sta visitando grazie all’utilizzo della fotocamera del proprio smartphone. Si tratta di applicativi sviluppati per essere compatibili su smartphone con SO Android (Wikitude e Layar Reality Browser) ma entrambi sono ormai stati anche resi compatibili con IPhone 3GS.
Pur essendo simili come idea di fondo da cui partono, fornire informazioni maggiori del punto di interesse che si sta visitando in tempo reale scaricando dal web tutte le informazioni taggatizzate inserite in riferimento a quel punto, nascono con un’impostazione diversa rispetto alla modalità di presentazione dei contenuti aggiuntivi. Di seguito le caratteristiche di ognuno.
E’ un applicativo che prende i propri contenuti direttamente in parte da Wikipedia, in parte da Qype ( un portale /social network in cui vengono censite strutture e altri punti di interesse), ma soprattutto da Wikitude.Me, un servizio parallelo all’applicazione che consente agli utenti stessi di aggiungere i propri punti di interesse.
Per inserire questi punti occorre effettuare il login sul sito http://www.wikitude.me, il sistema chiede informazioni sull’account da cui si vogliono inserire i contenuti, è possibile accedere al sistema e condividere informazioni utilizzando account Google, Yahoo, Twitter e Facebook quindi si ha la possibilità di inserire il proprio punto di interesse. Si individua sulla mappa la zona in cui si trova l’attrazione, si clicca su Add POI e si riclicca sulla mappa per posizionare il punto, quindi gli si dà un nome e una breve descrizione, si sceglie la categoria a cui si vuole associare ed un eventuale collegamento ipertestuale di riferimento e si salva il punto. In questa fase bisogna fare attenzione alla lingua scelta per l’inserimento dell’attrazione. Al momento sono disponibili solo tedesco e inglese e per visualizzare i nuovi punti inseriti è necessario avere impostato sullo smartphone per l’applicazione la stessa lingua in cui sono stati inseriti i contenuti altrimenti questi non saranno visualizzati.
Per quanto riguarda il funzionamento, avviando l’applicativo e puntando la fotocamera dello smartphone sarà possibile visualizzare tutti i POI per cui è stato inserito un contenuto, oppure per uno specifico punto di interesse vengono mostrate come popup sul display le informazioni relative al punto o anche ad altri punti presenti nelle vicinanze.
Quando viene visualizzata la lista completa dei punti di interesse afferenti il luogo specifico, l’utente può affinare la visualizzazione proposta attraverso le varie opzioni.
È possibile mettere in pausa l’applicazione per non visualizzare i POI, impostare il radius per avere una visione della zona circostante fino a 300 Km di distanza dalla posizione, visualizzare i vari punti di interesse nei paraggi sotto forma di lista e accedere alle Preferenze in cui è possibile settare varie impostazioni; scegliere se escludere una o più delle tre fonti da cui Wikitude attinge i dati e scegliere anche il tipo di informazione mostrare: commerciali, sanitarie, ecc.
Si tratta di un reality browser in grado di visualizzare informazioni digitali in tempo reale, attraverso la realtà inquadrata dalla fotocamera dello smartphone.Questo applicativo estrae i suoi contenuti da Twitter, Flickr, Panoramio, Google Maps, Wikipedia e altri servizi web simili sfruttando lo schema dei Layers (strati).
Ogni layer dell’applicazione contiene delle informazioni, dati che possono essere sovrapposti alla realtà fisica per fornire informazioni digitali dettagliate aggiuntive sul punto di interesse. Questo fa si che lo sviluppo di layers sempre diverse possa fare crescere la quantità di informazioni aggiuntive messe a disposizione.
Layar si presenta composto da quattro sezioni principali, Favorites, Featured, Popular e Search. La prima in realtà, maschera Layar Local Search che, appoggiandosi ai server di Google, visualizza i luoghi di interesse intorno alla propria posizione, visualizzando i punti come su delle Google Maps. Basta digitare una parola chiave come “cinema” o “bar” e l’applicazione si mette alla ricerca di luoghi che corrispondono ai criteri presenti in zona.
Accedendo a Featured e Popular, invece, si accede ai veri e propri Layers, che fungono quasi da plugin aggiuntivi che sono in grado di fornire informazioni diverse.
Trattandosi di un browser attraverso il quale ‘navigare’ la realtà aumentata, non permette di creare dei Layers personalizzati, gli utenti possono inserire questi contenuti categorizzandoli sui diversi canali web come i social network e sarà poi l’applicazione che una volta lanciata scaricherà e visualizzerà in tempo reale tutti queste diverse informazioni.
Oramai ognuno di noi ha in possesso almeno un cellulare e l’utilizzo fatto va molto oltre la semplice chiamata o l’invio di un sms. Con l’avvento degli smartphone e dei sistemi operativi che li gestiscono (Android, iPhone, Symbian, Windows Mobile) vengono realizzati programmi che sfruttano tutte le caratteristiche del mezzo soprattutto quando è connesso ad internet.
Lo smartphone diventa uno strumento di comunicazione e trasmissione delle informazioni in diretta così come un mezzo da utilizzare a risoluzione di richieste particolari. Il suo utilizzo è molto importante nell’ambito dei viaggi e del turismo in generale. Con lo smartphone è possibile accedere alle informazioni presenti su un territorio (hotel, stazioni, aeroporti, musei, etc.) direttamente sul proprio terminale per poi ricevere indicazioni sui punti di interesse che ruotano intorno alla visita.
Utilizzare questi applicativi connessi ai social network, alle enciclopedie libere sul web e popolati dall’interazione con l’utente, permette di condividere le esperienze vissute e di renderle fruibili a tutti coloro che ripercorreranno quell’itinerario. E’ semplice immaginare come sia utile e vantaggioso far parte dei punti d’interesse visualizzati sull’applicativo. In questo scenario la strategia di comunicazione diretta utilizzando il mobile marketing può giocare un ruolo rilevante nel generare utenza.