Ieri ho ricevuto questa domanda mentre ero in ufficio. Qualcuno potrebbe dire che la risposta è semplice e la domanda è scontata in un mondo digitale che non fa altro che parlare di comunicazione su internet. Ma analizzando bene la domanda la distinzione fra sito web e blog non è poi così netta. O quantomeno è legittimo che sussistano dubbi e difficoltà nel comprendere realmente la differenza.
La domanda mi ha intrigato tanto che ho deciso di aprire questa discussione, cercando di dare la mia personale interpretazione.
Iniziamo con il dire che il sito web e il blog sono entrambi mezzi per comunicare sul web. Entrambi infatti hanno come principale obiettivo quello di informare gli utenti su un determinato argomento o su un determinato servizio/prodotto. Ma ciò chiarisce ben poco: è necessario pertanto fare un passo indietro, ritornare alle origini del web e proseguire cronologicamente fino a oggi. Questo percorso a ritroso serve per comprendere al meglio le dinamiche che hanno portato alla nascita di nuove forme di comunicazione interattive su internet.
All’inizio dell’era internet le pagine web, costruite utilizzando HTML come unico linguaggio di programmazione, erano definite pagine statiche (il contenuto era fisso, appunto statico). Questo tipo di comunicazione era unidirezionale e solo pochi potevano sfruttarla. In sostanza si poteva solo costruire una vetrina su internet, una sorta di replica digitale delle brochure cartacee. Chi accedeva al sito web poteva leggere le pagine realizzate e tutto finiva lì.
Con il passare degli anni e con la nascita di nuovi linguaggi di programmazione, ma soprattutto con la crescita esponenziale degli utenti connessi a internet, nasceva l’esigenza, per chi era presente sul web, di cambiare il tipo di comunicazione: da una comunicazione generica a una specifica, da una comunicazione unidirezionale a una bidirezionale. Per creare una propria identità specifica sul web aprendo il contatto con la propria utenza.
A questo punto nascevano le pagine web dinamiche, aggiornate con una maggiore frequenza, e in cui i contenuti potevano cambiare in base alle particolari esigenze dell’utente . Un grosso passo in avanti rispetto al passato. Grazie a nuovi linguaggi di programmazione (XML, ASP,PHP,JSP) il web diventava sempre di più un luogo dove i navigatori iniziavano a interagire con i responsabili dei siti web. Potevano contattare direttamente l’azienda, ricercare informazioni specifiche utilizzando form di ricerca e di personalizzazione. In sostanza i siti web stavano per aprire le proprie porte all’interazione diretta.
In questo scenario esisteva sempre una netta e sostanziale differenza tra chi era il proprietario del sito web e chi era il navigatore, ma soprattutto il navigatore prendeva coscienza del proprio ruolo. Smetteva di essere passivo e iniziava a esprimere chiaramente la propria opinione, raccontare le proprie esperienze, condividere interessi e passioni. L’utente voleva ritagliarsi un piccolissimo spazio dove poter lui stesso comunicare.
Ma c’era un grosso limite. Il navigatore non era un informatico, non conosceva nessun linguaggio di programmazione e pertanto non poteva accedere alla comunicazione in rete. Questo ostacolo venne percepito dai grandi fornitori di servizi web come una grossa opportunità di business. Ecco che nascevano i primi CMS: programmi che si caricavano via internet, senza installazione sul pc, che permettevano di utilizzare l’applicazione come se fosse un semplice file word. Bisognava semplicemente inserire il contenuto, formattarlo, caricare immagini, salvarlo e pubblicarlo. Il CMS faceva tutto il resto, e creava per conto dell’utente tutto il codice necessario a costruire una pagina web. Nasceva il web 2.0, nascevano i blog, nascevano i social network. E il modo di fare comunicazione sul web era completamente stravolto.
Tutti i navigatori potevano comunicare tramite il web. E cosa c’è di più immediato se non creare un proprio “diario”? Ecco dunque la nascita del blog: uno spazio internet dove potersi raccontare, esprimere opinioni e dissensi, lasciare commenti su un determinato argomento. La comunicazione sul web diventava sempre più informale. Ma non solo i navigatori erano fortemente coinvolti da questo nuovo modo di comunicare, anche le aziende vedevano grossi spazi e grosse opportunità per mettersi in gioco e poter finalmente interagire con i propri utenti. Il blog diventava sempre di più un modo di essere e di esistere sul web.
Questo breve riassunto era necessario, altrimenti le definizioni tecniche e manualistiche lascerebbero poco spazio alla reale comprensione. La differenza sostanziale tra sito web e blog sta nel modo di comunicare e di informare. Il sito web rimarrà sempre legato a una comunicazione formale e statica, invece il blog sarà legato sempre a una comunicazione informale e dinamica.
A questo punto nascono due altre domande a cui cercherò di rispondere nei prossimi articoli.
Quali sono gli elementi per distinguere un sito web da un blog?
Come fare per ricercarli e per poterne creane uno tutto mio?
Lidia 10:32 PM on 24/06/2010 Permalink
Bravo Arturo: chiaro sintetico e utile!
Arturo Salerno 6:21 AM on 25/06/2010 Permalink
Ciao Lidia, grazie! Un abbraccio.