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  • Arturo Salerno 5:28 PM on 21/08/2010 Permalink  

    Facebook Places per il business 

    Il lancio di Facebook Places, al momento attivo solo per alcune regioni al mondo, sta riscuotendo una forte attenzione per i possibili scenari business legati del servizio di geo-localizzazione e condivisione della posiziona geografica del social network più usato al mondo, specie se l’utilizzo del servizio viene accompagnato da opinioni e commenti.

    Sappiamo oramai come la rete riesce sempre di più a invogliare, spingere e a volte quasi costringere le persone a lasciare commenti e recensioni su un determinato servizio appena utilizzato o su un luogo appena visitato. Esistono siti costruiti solo ed esclusivamente con questa finalità. Raccolgono commenti, recensioni e ne fanno il loro business core grazie alla rassicurazione che il genere umano tende sempre a ricercare per diminuire il possibile errore di valutazione personale e la volontà di non volere fare un cattivo affare.

    Il web 2.0, per l’appunto, agevola a costruire questo tipo di relazioni post-utilizzo e pre-scelta socialmente condiviso e i social network saranno i luoghi virtuali ideali per tale scopo. Facebook questo l’ha capito. Facebook ha capito l’enorme potenzialità che la sua piattaforma potrà offrire e ha deciso di implementarla al proprio interno, cosciente che la sua banca dati è per lo più composta da profili personali con nome e cognome, con la loro rete di amici, di amici di amici, di interessi e preferenze reali e tutto questo fa una grandissima differenza rispetto ad altre piattaforme nel generare rassicurazioni.

    L’opinione avrà ancor di più un significato “reale” nel momento in cui la tecnologia mobile permette, all’utente di Facebook, di ufficializzare la veridicità della sua presenza in quel determinato luogo e di condividerla in real-time con tutte le persone della sua rete di amicizie. Facebook Places inevitabilmente cambierà le regole del gioco, inevitabilmente metterà in difficoltà i preesistenti servizi di geo-localizzazione (Foursquare, Gowalla), i temutissimi portali di recensioni e valutazioni (Tripadvisor, Yelp). Resterà da capire come il servizio evolverà e come alcuni elementi di criticità, la privacy tallone di Achille e l’utilizzo della API, saranno superati e gestiti.

    Facebook ha da subito messo in chiaro che il servizio Places sarà disponibile per il “business”. Sarà possibile creare dei luoghi, aggiungere una descrizione, rivendicarne l’appartenenza e associare il luogo a una preesistente pagina fan (qui la guida beta business). Ecco questo è l’aspetto, per chi si occupa di web marketing, più significativo.

    Facebook Places for Advertisers

    Le pagine fan potranno contenere, in una tab apposita, le varie informazioni legate al luogo con i vari check-in avvenuti, le recensioni lasciate, i like totalizzati, il totale di condivisioni effettuate. Un unico luogo dove poter far convergere tutta l’attività sociale di una attività business. Facebook desidera che questo avvenga per aumentare e accrescere gli introiti legati alla vendita di annunci pubblicitari e le statistiche confermano la crescita esponenziale degli investimenti nel prossimi anni.

    D’altro canto la forza propulsiva della condivisione delle esperienze da parte dei tuoi amici contribuirà ancor di più a utilizzare Facebook per avere consigli utili e raccomandazioni sui luoghi, accrescendo la sua capacità di creare una rete di “riprova sociale” come sosteneva Alessandro Sportelli in questa nostra chiacchierata. Mi viene subito in mente il suo potenziale per il settore del turismo online. Su questo argomento e sugli scenari possibili concentrerò la mia attenzione nel prossimo post che pubblicherò su Progetto WTM.

    Ne vedremo delle belle. Non ci resta che aspettare!

     
  • Arturo Salerno 10:29 AM on 20/08/2010 Permalink  

    Facebook Places e Facebook Answers, un riciclato di servizio di successo 

    Era da tanto che si vociferava sul lancio del servizio di geo-localizzazione per gli utenti di Facebook. Ieri è arrivato l’annuncio ufficiale e il lancio del servizio Facebook Places. Al momento il servizio è attivo solo per alcune nazioni (in Italia non ancora) ed è implementato nell’applicazione mobile per iPhone. Ieri ho aggiornato l’applicazione per il mio iPhone e nella schermata iniziale è comparso il bottone Places che mi conferma che il servizio non è ancora disponibile.

    Facebook PlacesPlaces permetterà di condividere con tutti i tuoi amici la tua posizione geografica, informarli dove ti trovi in quell’istante, in quale locale hai effettuato il tuo check-in e ”taggare” un amico della tua rete di contatti (privacy?).

    Servizi molto simili a Foursquare o Gowalla che ieri erano i servizi mobile di geo-localizzazione più usati ma che da domani probabilmente dovranno escogitare qualche nuova funzionalità per tenersi entrambi in vita e non basterà il loro aspetto da “gioco”.

    Diciamo subito che Facebook non ha inventato nulla. Il nome è simile al servizio di Google, Places per l’appunto, le funzionalità sono simili ad altri servizi. In sostanza continua ancora la volontà di Facebook di implementare nella sua piattaforma di social networking funzioni consolidati nella rete e di metterli a disposizione dei suoi 500 milioni di utenti, sfruttando l’enorme potenza di condivisione e passaparola…e questo fa una grandissima differenza.

    Quanto appena detto viene confermato con il lancio in beta di Facebook Answers che dovrebbe competere con il fortunatissimo Yahoo! Answers. In sostanza è possibile porre una domanda a tutta la nostra rete di contatti, che a loro volta possono rilanciarla alla propria rete di contatti e aspettare le risposte. Trovo questa funzionalità molto interessante soprattutto per chi ancora non vede le conversazioni nei post di Facebook molto approfonditi su argomenti tematici.

    Facebook Answers

    Aspettiamo che i due servizi siano attivi qui da noi per dare un effettivo giudizio sulle loro potenzialità e sul modo migliore per fare marketing, ma tutti possono già comprendere che saranno due servizi di successo come osservano già in molti.

     
  • Arturo Salerno 4:40 PM on 17/08/2010 Permalink  

    Il piano di web marketing diventa piano di identità 

    Vorrei rendervi partecipe del lavoro che sto elaborando in questa lunga estate. Si tratta della realizzazione di un piano di web marketing operativo, un compendio di tutte le attività necessarie per promuovere un progetto su internet. Una scaletta di azioni e operazioni necessarie affinché un sito web posso essere rintracciabile nella rete comunicando in maniera chiara e precisa la propria finalità. Un progetto aperto, contaminato e personalizzato.

    Partendo da queste premesse viene del tutto naturale non parlare di piano di web marketing bensì di piano di presenza sul web, di identità, di esistenza e delle tappe naturali nel suo percorso di vita. L’idea è realizzare un documento che sia aggiornato e aggiornabile in base alle continue e future nuove dinamiche di promozione.

    Un’idea che metta in grande risalto tre aspetti principali:

    • come deve essere realizzato un sito web e quali funzionalità deve avere nell’era del social marketing
    • la sua promozione nella rete a 360 gradi
    • la sua utilità sociale nel creare conversazioni

    Per dare un aspetto più immediato il piano non prevede la solita nomenclatura, spesso obsoleta e poco intuitiva, ma una sequenza logica di domande con annesse l’esplosione minuziosa delle risposte.

    Per ciascun punto sarà dato ampio spazio alla realizzazione delle check-list operative, utilissime a chi dovrà eseguire le azioni e a chi vorrà utilizzare il documento per formarsi. Non è del tutto esclusa la possibilità che il documento diventi un e-book da distribuire o il programma per corsi avanzati di web marketing. Vedremo.

    Adesso mi piaceva condividere la base del progetto. Ecco le domande che il progetto si sta ponendo.

    Piano presenza web

    Ne manca qualcuna? Suggeritela ;)

     
  • Arturo Salerno 11:58 PM on 04/08/2010 Permalink | Reply  

    Personal reloaded 

    Personal reloadedEra un po’ di tempo che non scrivevo un articolo sul mio blog. Avevo necessità di chiarire alcuni aspetti della mia vita professionale e di conseguenza anche personale. I tanti impegni delle ultime due settimane mi hanno allontanato dalla frequenza di aggiornamento del blog.

    Riprendo a scrivere intitolando l’articolo “personal reloaded” un mix tra personal branding e marketing reloaded. Intendiamoci! Non voglio creare un brand con il mio nome ne tanto meno approfondire tematiche legate al marketing tradizionale rivisto.  E’ un gioco di parole che spiega il motivo di questa nuova “fase” e mi piacerebbe rendervi partecipi di questo “reloaded”.

    Avevo necessità di capire, comprendere per poi concentrare tutti i miei sforzi lavorativi nella giusta direzione per evitare di perdere tempo inutilmente e infruttuosamente. Mi occupo di web marketing dal lontano 1999 e ho seguito in trincea tanti cambiamenti, tante novità e ho fatto così tanti errori che ci vorrebbe un intero blog per poterli elencare ma nello stesso tempo gli errori sono diventati grandi soddisfazioni. (More …)

     
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