A Novembre del 2011 è stato inaugurato l’Armani Hotels a Milano, il secondo hotel del progetto Armani Hotels & Resorts. Inaugurazione in pompa magna con famosi personaggi invitati dal celebre stilista italiano. L’Armani Hotels è un hotel di lusso che basa la sua essenzialità nei dettagli estetici, nella scelta dei colori e delle forme interne degli arredamenti.
Il nostro amato stilista sostiene “Mi sono concentrato su ciò che volevo offrire seguendo la mia personale visione dell’estetica e un’idea precisa del comfort” dando particolare risalto all’interpretazione del concetto di ospitalità.
Nulla togliere all’architettura della struttura ma il concetto di ospitalità e il concetto di architettura della comunicazione ufficiale sul web, non rispecchia le finalità del progetto Armani Hotels. Strategie di web marketing e web usability diventano un optional, mettendo Armani Hotels in una condizione tale da non poter competere nella rete con altri blasonati operatori dell’ospitalità di lusso, in primis la catena Four Seasons. Perché il web marketing non è tra le forme di promozione adottate da Armani Hotels?
La web usabilty dimenticata del sito web armanihotels.com

Il sito web si apre con una welcome page con la scelta della lingua. Selezionata la lingua desiderata bisogna aspettare che il file flash (tutto il sito web si basa sul flash elemento deprecato dalla web usability) venga caricato e che inizi a mostrare le immagini dello stilista associate ad immagini interne della struttura, con una musica di sottofondo che è molto usata in altri siti web.
La fine del video mostra un’ulteriore welcome page per l’Armani Hotels di Dubai senza alcun cenno all’Hotel di Milano. Solo alla fine del video, appaiono in alto le voci del menu principale di navigazione. Ogni singola voce apre un ulteriore video flash con la stessa ed replicata comunicazione.
Accedendo alla voce Hotels & Resorts finalmente si riesce ad accedere al mini sito dedicato all’Hotel di Milano che si apre sotto il dominio milan.armanihotels.com.
Il nero la fa da padrone come colore così come il colore oro degli altri elementi, classico modo di comunicare il lusso. Il colore nero di sfondo con il colore bianco del carattere comporta una forte difficoltà di lettura. Stranamente il logo non è posizionato dove tutti si aspettano di trovarlo ma sta nella parte opposta. Non esiste il multilinguismo e per mercati come la Cina, il Brasile, la Russia dove crescono i viaggiatori alla ricerca del lusso sarebbe auspicabile comunicare in lingua ufficiale.
Il non marketing nei motori di ricerca
L’Armani Hotels non applica una chiara strategia di web marketing per i motori di ricerca, risultando difficilmente raggiungibile per ricerche con parole chiave a lunga coda.

L’ottimizzazione della pagine, soprattutto title e description, è quasi del tutto assente o poco sfruttata. L’uso del flash nelle pagine e i link presenti nei percorsi di navigazione ostacolano un buona indicizzazione nei risultati di ricerca di Google. I site link che compaiono per una ricerca con il nome del brand sono poco pertinenti e non creano interesse nel raggiungere pagine specifiche del sito.
La pagina Google Place di Armani Hotels a Milano, inserita in automatico da Google, non è rivendicata e sono poche le informazioni inserite per comunicare con chi usa i vari servizi di geolocalizzazione. La funzione mostra dettagli prezzo ha come link finale, lo spazio dove normalmente compare il link diretto alla struttura, una pagina con errore 404 che risiede sotto il dominio Asia Hotel Stay con riferimento sempre all’Hotel di Dubai.
Google associa l’Armani Hotels a quello di Dubai visto che il dominio web è stato pubblicato prima del sito dell’Armani Hotels di Milano. I link interni del sito web, fonte indiscutibile per aiutare Google a farsi un’idea del mondo Armani, essendo inseriti all’interno di filmati flash (link non leggibili dallo spider di Google) ostacolano il motore di ricerca nella lettura organica e nella giusta associazione tra parole chiave e domini pertinenti.
Il social media marketing così è infrutuoso
Anche l’Armani Hotels ha nel solo footer del sito web, come tante altre strutture ancora non completamente aperte al social marketing, il bottone che rimanda alla pagina fan su Facebook. La welcome page della pagina fan mostra orgogliosamente un’immagine dell’Armani Hotels di Milano, sfortunatamente il caso ha voluto che il link dell’immagine rimandi al sito web dell’Hotel di Dubai.
La pagina fan è di gruppo e non esistono pagine fan specifica per i due singoli hotel. La comunicazione, diversa per chi vuole andare a Milano o Dubai, non sfrutta a pieno le potenzialità di avere due luoghi differenti e due diverse strategie di marketing sociale. La tab dei video ha all’interno un video di YouTube che viene bloccato perché contiente materiale non approvato per la visualizzazione esterna a YouTube.
Il mobile marketing ucciso sul nascere
Essendo un sito in flash e non avendo una versione ottimizzata per smartphone, il sito web dell’Armani Hotels è quasi illeggibile sui dispositivi mobile. Non c’è altro da aggiungere.
Four Seasons un esempio eccellente da seguire
Four Seasons è un modello da seguire, da prendere in esame e da farne un punto di riferimento per la comunicazione per strutture ricettive di Lusso. Il loro sito web ufficiale comunica in maniera perfetta la localizzazione delle strutture nel mondo. Suscita grande entusiasmo e spinge l’utente ad approfondire la navigazione. I percorsi sono semplici, diretti e chiari. Gli elementi sono tutti ben posizionati lì dove l’utente si aspetta di trovarli.
I mini siti delle singole strutture replicano l’impostazione del sito madre personalizzando la comunicazione con elementi del territorio e con le dovute differenziazioni di clientela. Il sito ha la sua versione mobile con le info più importanti per mettersi in contatto o per completare una prenotazione.
Facebook viene usato con una logica di viralità legata al marketing di prossimità. Ogni struttura ha la sua pagina fan e tutto si basa sulle pagine place ovvero su pagine dove è possibile spingere la condivisione virale attraverso check-in o consigli. La comunicazione ispira fiducia e gli elementi di lusso, che fanno parte della struttura stessa, sono quasi messi in secondo piano rispetto ad una comunicazione incentrata sul cliente e sulle esigenze del cliente.
Conclusione
Gli Armani Hotels saranno certamente delle strutture splendide al proprio interno. Il loro concetto di accoglienza sarà diverso dai classici modi di fare accoglienza. E’ indiscutibile però che questo grosso progetto incentrato sull’immagine del brand Armani usa una comunicazione sul web datata, senza stimoli e senza troppa accoglienza. Applica una comunicazione così detta di riflesso sulla notorietà del brand. Perché è un Armani Hotels, quindi il web marketing può essere anche un optional.









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A Re Giorgio assumi @arturosalerno……….!!!!!!!
Rosario, magari