Sono passati quasi due anni da quando salì sul palco della BTO2010 a presentare la ricerca “Il Viaggio No Cost” per conto del progetto WTM. In quella occasione parlammo e ci chiedemmo: il viaggio no cost è un trend legato alla crisi economica?
Analizzammo i principali portali turistici che mettevano in diretto contatto i proprietari di appartamenti con i turisti in cerca di ospitalità a basso costo.
Tra i siti c’era Airbnb.com che stava riscuotendo grande successo e attenzione, dati confermati da trend di crescita su ricerche online senza paragoni. Airbnb.com permetteva e ancora permette a chiunque abbia una proprietà privata o commerciale di affittarla.
Il progetto dei ragazzi californiani era quasi destinato a morire quando nell’Agosto dell’anno scorso scoppiò “il caso Airbnb“. Gli atti di vandalismo registrati in un appartamento e la reazione scomposta del management nel gestire il problema e il buzzo negativo nato nella rete, avevano creato un calo notevole di fiducia. Era una questione molto delicata, si parlava di assicurazioni sul viaggio e soprattutto assicurazioni per gli ospitanti su atti vandalici. Se ne parlava e si discuteva in un interessante post sul Blog di Roberta Milano che vi invito a rileggere.
La polemica si concluse con il risarcimento dei danni all’ospitante e con nuove clausole assicurative a tutela degli ospitanti. Tutti pensavano che il buzz negativo generato potesse influire negativamente sia sulle vendite del portale sia sull’attenzione da parte degli utenti, ma non è stato così.
La crisi economica è ancora più accentuata, la voglia di trovare soluzioni di viaggio a basso prezzo sempre di più crescente e Airbnb.com continua la sua inesorabile crescita, vivendo un nuovo e forte aumento di attenzione.
E’ passato circa un anno e Airbnb.com festeggia 10 milioni di notti prenotate con questo infografo.
Il progetto non conosce crisi di vendite e di attenzione, come dimostra la costante crescita di ricerche su Google sintomo della maturità del brand e dell’interesse che continua a generare.
Se c’era il timore che il turismo partecipativo, il turismo diretto potesse lasciare il passo a forme diverse di “intermediazione”, gli ultimi avvenimenti ci indicano tutto il contrario.
E allora la domanda iniziale ritorna in mente: il viaggio no cost è un trend legato alla crisi economica? Sembrerebbe di si ma c’è tutto un mondo dietro che ne avvalora l’interesse superando questa iniziale associazione.






Dal 1999 si occupa di web marketing turistico e di promozione sul web per hotel, operatori turistici e agenti di viaggio. Partecipa ad eventi sul territorio italiano legati alla cultura digitale per il turismo. Membro del progetto Web Travel Marketing e della rete di professionisti Kuddle Network.