Travel 2.0Le agenzie di viaggio, off line e on line, nel 2010 hanno di fronte una grande sfida: trovare nuovi mercati e nuovi canali per commercializzare la propria offerta turistica. Vincere questa sfida significa riuscire a sopravvivere di fronte all’attuale e crescente disintermediazione turistica.

Le agenzie di viaggio off line, quelle accanto al portone di casa per intenderci, devono ri-progettarsi e allocare il proprio prodotto turistico su internet, ottimizzando i processi in stile travel 2.0. Le agenzie di viaggio on line devono, invece, sostenere un duplice sforzo: ammettere di utilizzare internet in modo ancora inadeguato e pensare correttamente in stile travel 2.0.

Il travel 2.0, infatti, non si limita solo all’uso di strumenti d’interazione diretta con la clientela, o alla creazione di un account su facebook o twitter, ma consente di ristrutturare logicamente e organicamente il processo di gestione della clientela, dalla fase di prevendita alla fase postvendita, garantendo la fidelizzazione dei contatti. Il processo deve essere un flusso costante di azione e interazione, domanda e risposta, critica e ammissione di errori.

Il web è una giungla ormai. La competizione sul turismo on-line è agguerrita perché è il settore che ha i margini di ripresa più ampi. Negli ultimi anni sono nati migliaia di siti turistici che vendono lo stesso prodotto, tutti impegnati nel fare turismo on line. Questa tendenza ha portato le agenzie di viaggio non presenti sul web a rimanere ai margini del mercato, e quelle già presenti a raccogliere piccole briciole di un mercato sovrapopolato. I tour operators sul web stanno boicottando le agenzie di viaggio, vendendo direttamente il proprio prodotto all’utente finale. Molti utenti ormai acquistano i pernottamenti direttamente sui grandi portali di prenotazione on line o sui siti ufficiali delle strutture ricettive. In questo scenario la piccola agenzia di viaggio off line, o quella on line ancora legata al web 1.0, sono fuori dai giochi.

Per superare questa empasse è necessario ri-posizionarsi sul mercato scegliendo una nicchia, specializzarsi cioè soltanto su prodotti turistici che possono generare un vantaggio competitivo forte nel breve periodo, e ri-ottimizzarsi sul web, per raggiungere una porzione di clientela ristretta ma ad alto tasso di fidelizzazione. È bene ricordare che il valore economico di un cliente fidelizzato è il doppio di un cliente appena acquisito.

Scegliere il proprio mercato, in questo caso la propria nicchia, è cosa seria. La scelta della localizzazione territoriale è spesso vincente, soprattutto in territori particolarmente adatti a flussi turistici di nicchia. Tuttavia la scelta deve essere ben ponderata, perché da essa dipende la tua credibilità e il tuo successo o l’inevitabile insuccesso. Pertanto per prima cosa bisogna dare una risposta precisa a queste domande:

Quali prodotti ho venduto di più in questi anni?
Il mio territorio è particolarmente attraente dal punto di vista turistico?
Quali vantaggi posso apportare sul web per differenziarmi dai competitor?
Quali sono le mie passioni e ciò che so fare meglio?

Una volta individuata quale sarà la propria nicchia di mercato su cui investire, bisogna ri-progettare l’intera struttura organizzativa e implementare le strategie di ri-posizionamento sul mercato e sul web. Concentrando l’attenzione sul web marketing e sul ri-posizionamento del prodotto su internet, dopo aver scelto il mercato di riferimento, bisogna intervenire, creando, modificando e migliorando il proprio sito web.

La comunicazione attraverso le pagine del sito deve essere quanto più possibile informale. Le pagine dovranno spiegare i motivi della tua presenza sulla rete, cosa fai per migliorare l’esperienza di viaggio e come lavori per costruire un prodotto originale e di nicchia.

Costruisci il tuo sito non come semplice vetrina, ri-progettati per il web, con il web e per il mercato web.

Crea interazioni con l’utente finale, dai informazioni attendibili sulle località servite, crea delle mappe dinamiche dove mostrare ai clienti futuri i viaggi che hai già organizzato, crea dei video sulle località servite e pubblicali su youtube, chiedi ai tuoi clienti di inviarti le foto dei loro viaggi e condividili su flickr, attiva un collegamento VOIP tipo skype e rispondi tramite chat o chiamata vocale. Posta i tuoi contenuti nei social network, attiva servizi di feedback e di richiesta in tempo reale, promuovi concorsi per le immagini più affascinanti(questo spingerà l’utente ad inviarti le foto e i video al suo rientro dal viaggio), crea delle sezioni in stile blog dove poter pubblicare notizie certe, aggiornate e attinenti al mercato turistico, crea itinerari aggiornati e costruiti su un particolare evento, crea delle pagine che spieghino cosa deve fare un viaggiatore appena arriva nella località prescelta, dai consigli su come muoversi e sui primi numeri utili una volta arrivato in loco (numeri di ambasciate, ospedali, servizi di trasporto, etc ).

Registrati sui social network turistici e diventa una guida. Racconta le tue esperienze sul territorio, cosa c’è di bello da vedere, quali prodotti tipici da degustare. Chi meglio di te che lavora e vive in un particolare contesto territoriale potrà essere di aiuto a un viaggiatore nello scegliere una determinata località? Non parlare in maniera autoreferenziale, cerca di aiutare e di migliorare l’esperienza del viaggiatore e vedrai, che in maniera del tutto naturale e spontanea, riuscirai a creare una relazione diretta. Attenzione! Non farti i prendere dalla smania di iscriverti su tutte le community senza una precisa strategia di comunicazione. Le travel community sono molto attive e gli utenti riescono a capire bene se l’operazione ha solo un fine commerciale, pertanto bisogna prestare molta attenzione a quello che si scrive. Se non sei sicuro della bontà dei tuoi consigli, è meglio lasciar stare.

In sostanza è l’approccio che deve cambiare. Il sito di un’agenzia di viaggio sul web non deve essere totalmente costruito per la commercializzazione di prodotti turistici completi, ma costruito affinché l’utente possa accedervi per trovare informazioni utili nella fase di preacquisto. Questo tipo di approccio permetterà di iniziare a vendere servizi aggiuntivi per farti conoscere dal cliente e, in un secondo momento, di vendere un pacchetto turistico completo.

Avere un sito ben strutturato, con contenuti e informazioni pertinenti sul tuo mercato, permette all’utente finale che ha appena lasciato la tua agenzia di viaggio off line, di continuare comodamente da casa l’esplorazione delle tue proposte. A tal fine è meglio sempre consegnare al cliente che viene in agenzia il proprio bigliettino da visita in stile web 2.0, con tutti i riferimenti classici insieme ai riferimenti legati al mondo internet: sito web, e-mail, pagina fan di facebook, account twitter, youtube, flickr e un bel “qrcode” a completamento. Molto meglio di un vecchio e barboso depliant!

Puoi stampare un “qrcode” solo su alcuni biglietti, con un testo promozionale all’interno, e darli ai clienti più affezionati, per stimolarli affinché codifichino il messaggio e usufruiscano dello sconto su un prodotto particolare. Oppure inserisci un “qrcode” a piè di pagina sulle locandine che esponi sulle vetrine della tua agenzia, con il link alla pagina web dedicata al dettaglio dell’offerta turistica.

Insomma, c’è tanto su cui lavorare, c’è tanto da cambiare, c’è da rimboccarsi le maniche. Inizia già da ora a ri-progettarti a ri-organizzarti in stile travel 2.0, non c’è altra strada da percorrere e il web sarà lo strumento indispensabile per la tua ri-nascita.